Gemellaggio Martizay-Monticello

Sabato 28 aprile, ore 4.30, piazzale del Comune: carichiamo sul pullman le attrezzature e i cesti omaggio, poi passiamo dal parcheggio del cimitero e recuperiamo il resto del gruppo; siamo in 33. Inizia il viaggio verso Martizay. Decidiamo di bere l’ultimo caffè italiano ad Aosta, nell’ ultimo autogrill sul territorio nazionale.

Lì viviamo il primo di una serie di eventi indimenticabili. Arriviamo verso le 8.30, il bagno è il locale maggiormente richiesto, ma lo troviamo senza corrente e senz’acqua!  Ci si arrangia, poi saliamo al piano superiore per un cappuccio, ma il cassiere improvvisamente sparisce per più di 10 minuti tra l’incredulità dei presenti, passiamo poi al bar e ci si presenta come barista uno strano esemplare umano di uomo e donna messi insieme. Tra qualche difficoltà e risata ripartiamo, il viaggio prosegue senza problemi fino a Martizay, allietato da un brano del Bepi (estroso musicista bergamasco ) dal titolo “Massimo Carrera”, brano che successivamente diventerà l’inno ufficiale del gemellaggio.  Arriviamo dopo circa 12 ore, in anticipo sulla tabella di marcia. L’accoglienza è festosa: c’è la banda, ci sono i bambini che cantano in italiano e alla fine veniamo assegnati alle famiglie che ci ospiteranno e ci offriranno la prima cena del soggiorno francese.

La domenica è dedicata allo scambio culturale tra i due gruppi teatrali: “ Gruppo Amici del Teatro” e “Le Zacros de planches”. In mattinata ci concentriamo sulle prove, per il pranzo ci uniamo invece ai francesi nella sala Monticello, dove tra una consultazione di vocabolario e l’altra, giungiamo alla torta. Nel pomeriggio iniziano i francesi: i giovani mettono in campo una simpatica scenetta e presentano un DVD che racconta come vengono preparati i loro spettacoli;  noi rispondiamo con la fiaba di Pinocchio in italiano e in francese (traduzione molto apprezzata), poi presentiamo il  DVD  “La nostra storia”.

Il finale è ricco di emozioni, ci consegnano un cesto con dei regali, noi diamo loro un cesto gastronomico e uno con  magliette e adesivi , ma la cosa più bella e significativa sono gli abbracci finali. La sera si torna di nuovo in famiglia e ancora una volta si finisce con le gambe sotto al tavolo.

Il lunedì é dedicato alle escursioni: in  mattinata visita al parco della Brenne, al mezzogiorno altra mangiata al ristorante da Gabrière, nel pomeriggio visita alla cittadina di Angles sur l’Anglin e al castello di Azay Le Ferron, dove una guida  di nome  Magdeline, persona alquanto particolare e bizzarra, ci farà vivere un’esperienza a dir poco esilarante, concludendo con una spiegazione molto pratica ed espressiva  di uno dei primi barbecue francesi.

Torniamo nella sala Monticello verso le 18.30,  tutto è pronto per……… un’altra mangiata; siamo tutti presenti italiani e francesi. I sindaci danno inizio allo scambio di regali e ai discorsi ufficiali, poi si mangia;  verso le 23.00 decidiamo di cantare “ Fratelli d’Italia”, loro rilanciano con la Marsigliese,  noi rispondiamo  con “O mia bela Madunina”, loro rilanciano ancora, poi chiudiamo tutti insieme, anche perché si è fatto tardi, con “Nel blu dipinto di blu”.

Il martedì ci si trova verso le 7.30, purtroppo il soggiorno è finito e bisogna ripartire. Tra abbracci, saluti e commozione saliamo sul pullman. Altre 12 ore di viaggio ci aspettano; tutto fila liscio e, sempre accompagnati dalle note del Bepi, arriviamo a Monticello verso le 20.30, sotto un bel diluvio. Ci salutiamo, sicuri di aver vissuto un’esperienza ricca di emozioni e ricordi che non dimenticheremo tanto facilmente e ci diamo appuntamento per  maggio 2013, quando toccherà ai nostri amici francesi farci visita.

Jumelage Martizay-Monticello aprile 2012 033

 

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